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 Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91

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Spirito del castello
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MessaggioTitolo: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:35 pm

"Racconti della buonanotte" Vol I

Princess91



Ultima modifica di Spirito del castello il Gio Set 09, 2010 11:04 pm, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:37 pm

Le favole dove stanno?
Ce n'è una in ogni cosa:
nel legno, nel tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe, o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua favola
invano aspetterà.

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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:42 pm

I

Dopo una lunga vita, un valoroso cavaliere giunse nell'aldilà e fu destinato al paradiso.
Era pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno. Un angelo lo accontentò e lo condusse là.
Quando aprì le porte il cavaliere vide un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi e scheletrici. "Com'è possibile?", chiese il cavaliere alla sua guida. "Con tutto quel ben di Dio davanti!".
"Vedi: quando arrivano qui, tutti hanno due bastoncini, da usare come posate per mangiare, ma sono lunghi più di un metro e devono essere rigorosamente impugnati all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca ".
Il cavaliere rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto i denti.
Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso.
Qui lo attendeva una sorpresa. Il paradiso era un salone assolutamente identico all'inferno: dentro c'era l'infinita tavolata di gente e un'identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all'estremità per portarsi il cibo alla bocca.
C'era però una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia. "Ma come è possibile?", chiese il cavaliere.
L'angelo sorrise. "All'inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita. Qui, al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino".
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:43 pm

II


Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il pezzo di pergamena alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:
Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 ducato
Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 ducati
Per essere andato a comprare il latte: 0,50 ducati
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 ducati
Per aver preso due volte 'ottimo' a scuola: 2 ducati
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 ducato
Totale: 9 ducati

La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente e la sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 ducati
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 ducati
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 ducati
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 ducati
Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 ducati
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 ducati

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi. Girò il foglio e sul suo conto scrisse: 'Pagato'. Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito. ....l'amore o è gratuito o non è amore.
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:45 pm

III


Due amici camminavano nel deserto. Ad un tratto cominciarono a discutere e uno dei due diede uno schiaffo all'altro. Addolorato, ma senza dire nulla, quest'ultimo scrisse sulla sabbia:
Il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo

Continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi dove decisero di fare un bagno. L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma l'altro lo salvò. Dopo che si fu ripreso, l'amico salvato incise su una pietra:
Il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita

L'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò: "Quando ti ho ferito hai scritto sulla sabbia, e adesso lo fai su una pietra. Perché?"
L'altro amico rispose: "Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo sulla sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo. Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo."
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:48 pm

IV


Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato da un amico, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettato nel film apparivano orme sulla sabbia: una mia e una dell'amico.
Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi momenti c'era solo un'orma...
Questi momenti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggior angustia, di maggiore paura e di maggior dolore... Ho domandato allora:
"Amico mio, tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere accanto a te, ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?".
E lui mi ha risposto:
"Amico mio, io ti dissi che sarei stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato... I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio".

..ci saranno sempre i momenti difficili, ma ci sarà sempre un amico al tuo fianco che ti aiuterà se ne avrai bisogno, che ti prenderà in braccio..
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:51 pm

V


Un giorno una tempesta terribile si abbatté sul mare.
Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come vomeri d'acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò.
Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano migliaia di stelle marine, ed erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa. Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa.
Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.
Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. All'improvviso il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia, si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle di mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua.
Poi tornò indietro e ripeté l'operazione.
Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò:
"Ma che fai ragazzino?"
... "Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia",rispose il bambino senza smettere di correre.
"Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!" gridò l'uomo. "E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!".
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui!".
L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse le scarpe e le calze e scese in spiaggia.
Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine in acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.
Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:55 pm

VI


Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne, quando all'improvviso il ragazzino inciampò, facendosi male e urlò: "aaaaaahhh".
Con suo grande stupore, il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: "aaaaaahhh".
Con curiosità egli chiese: "Chi sei tu?" e ricevette la risposta : "Chi sei tu?".
Urlò di nuovo: "Io ti sento, chi sei?" e la voce rispose: "Io ti sento, chi sei?".
Infuriato da quella risposta il ragazzino urlò: "Codardo!" e ricevette in risposta : "Codardo!"
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: "Papa' che succede?".
Il padre gli sorrise e rispose: "Figlio mio, ora stai attento" e l'uomo gridò :"Tu sei un campione", la voce ripose: "Tu sei un campione!".
Il figlio era sorpreso ma non riusciva a capire.
Allora il padre gli spiegò: "La gente chiama questo fenomeno eco, ma in realtà è vita. La vita, come un eco non è altro che il riflesso delle nostre azioni. Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore. Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo. Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita, la vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa".
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 8:58 pm

VII


Paolo, con la faccia triste e abbattuta si ritrovò con la sua amica Carla in una taverna a prendere una birra.
Depresso, scaricò su di lei tutte le sue preoccupazioni: il lavoro, i soldi, i rapporti con la sua ragazza, tutto sembrava andar male nella sua vita. Carla mise una mano nella borsa, prese un biglietto da 50 ducati e gli chiese: "Vuoi questo biglietto?" Paolo, un pò confuso all'inizio le rispose: "Certo Carla, sono 50 ducati, chi non li vorrebbe?"
Allora Carla prese il biglietto in mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina.
Mostrando la pallina accartociata a Paolo gli chiese un'altra volta: "E adesso lo vuoi ancora?" .... "Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 ducati. Certo che lo prenderò anche così se me lo dai."
Carla spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato. "Continui a volerlo?" ... "Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 ducati e finchè non lo rompi conserva il suo valore."
.... "Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o accartoccia, continui ad essere tanto importante come lo sei sempre stato. Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento."
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso disse: "Prendilo per ricordarti di questo momento quando ti sentirai male o per poterlo usare per il prossimo amico che ne abbia bisogno."

"Amico mio tu sei sempre importante, qualunque cosa accadrà.."
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 9:00 pm

VIII


Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia. L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!"
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone:
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite"
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse:
"Guarda il bordo della strada"
"Ma e bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te" disse il padrone. "Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".

...siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma possiamo far nascere anche noi dei fiori lungo il nostro cammino, innaffiandoli ogni giorno a causa delle nostre imperfezioni...
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MessaggioTitolo: Re: Racconti - Racconti della buonanotte Vol. I - Princess91   Mar Lug 13, 2010 9:04 pm

IX


Una ragazza stava aspettando la sua carrozza che l'avrebbe riportata a casa.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare l'ultimo numero del Corriere Italico di Milano per ammazzare il tempo. Passò anche dal fornaio lì vicino e comprò dei biscotti, che mise in un sacchetto.
Si sedette su una panchina di legno un po' lontana dalla strada per stare più tranquilla, ma abbastanza vicina per accorgersi se fosse arrivata la sua carrozza.
Accanto a lei c'era il sacchetto che conteneva i biscotti e dall'altro lato un signore stava scrivendo su una pergamena, forse un raccontoo forse una lettera.
La ragazza si mise a leggere il Corriere, ma quando lei cominciò a prendere il primo biscotto anche l'uomo ne prese uno. Si sentì indignata, ma non disse nulla all'uomo e continuò nella sua lettura.
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui.
Continuarono in questo modo fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò:
"Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!".
L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo, divise il biscotto a metà e ne prese una.
"Ah, questo è troppo" pensò, cominciò a sbuffare e indignata si incamminò verso un'altra panchina più vicina alla strada.
Vide dopo un po' che la sua carrozza era arrivata e il cocchiere la stava chiamando: chiuse il giornale e aprì la borsa per infilarlo dentro quando notò che il suo pacchetto di biscotti era ancora tutto intero lì dentro. Capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo che le era seduto accanto, e che aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore.

...prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose: molto spesso le apparenze ingannano...
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